Regime Forfettario
Aggiornato 2026 — coefficienti ATECO & INPS

Quanto ti resta nel tuo regime forfettario?

Inserisci il fatturato annuo, il settore e il tipo di contribuzione: vedi imposta sostitutiva, contributi INPS e netto reale, voce per voce.

€

Precompilato in base al settore scelto sopra — modificalo se il tuo caso è diverso.

Simulazione forfettario
Fatturato annuo incassato —
Reddito imponibile (coefficiente)fatturato × coefficiente di redditività —
Contributi INPS —
Base imponibile fiscalereddito imponibile meno contributi INPS versati —
Imposta sostitutiva (15%) —
Netto annuo —
Netto al mese (media su 12)
—
al netto di tasse e contributi — non include eventuali spese deducibili aggiuntive
Primo anno di versamenti vs regime stabile a parità di fatturato
Primo anno di versamenti (il picco)
Contributi fissi trimestrali dell'anno —
Saldo pieno (primo anno di attività) —
Primo acconto pieno (anno in corso) —
Versato in questo anno —

Nell'anno di apertura non versi nulla (nessuno storico su cui calcolare l'acconto). Tutto arriva insieme in questo secondo anno: saldo pieno + acconto pieno.

Dal secondo anno di versamenti in poi
Contributi fissi trimestrali dell'anno corrente —
Saldo residuo (già coperto dall'acconto) —
Acconto anno corrente —
Versato in questo anno —

A parità di fatturato, l'acconto versato l'anno scorso copre quasi tutto il saldo di quest'anno: resta solo l'acconto per l'anno in corso, tornando al livello "di crociera".

§1

Come si calcolano tasse e contributi nel regime forfettario

A differenza del regime ordinario, nel forfettario non si deducono le spese reali sostenute: si applica una percentuale fissa, il coefficiente di redditività, per stabilire quanto del fatturato è considerato reddito imponibile.

Il calcolatore qui sopra applica questi passaggi in automatico, mostrando ogni voce separatamente in base al settore e al tipo di contribuzione scelti.

§2

Esempio pratico: 40.000 € di fatturato, attività professionale

Un consulente o sviluppatore freelance (coefficiente 78%), Gestione Separata, al 15% di imposta sostitutiva (oltre il quinto anno di attività):

Fatturato 40.000 € — coefficiente 78% — Gestione Separata — 15%
Reddito imponibile (78% di 40.000 €)31.200 €
Contributi INPS (26,07%)− 8.134 €
Base imponibile fiscale23.066 €
Imposta sostitutiva (15%)− 3.460 €
Netto annuo stimato≈ 28.406 €
Netto mensile medio (÷12)≈ 2.367 €

Con un artigiano o un commerciante i numeri cambiano parecchio, perché la gestione INPS prevede un contributo fisso minimo indipendente dal fatturato: usa il calcolatore per il tuo caso specifico.

§3

Perché il primo anno di versamenti pesa di più

È una delle sorprese più comuni per chi apre Partita IVA: il primo anno di attività sembra leggero, il primo anno in cui si versa davvero pesa quasi il doppio, poi torna leggero. Non è un errore né una tassa in più — è il meccanismo di saldo e acconto, lo stesso che si applica anche ai lavoratori dipendenti con redditi aggiuntivi. La sequenza reale ha tre fasi, non due:

Il consiglio pratico che si sente spesso tra i commercialisti: accantona da subito una parte del fatturato pensando al saldo che arriverà, così il picco del secondo anno di attività non coglie di sorpresa.

§4

Domande frequenti

Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario?

Si moltiplica il fatturato incassato nell'anno per il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO, che varia dal 40% all'86% a seconda del settore. Il risultato è la base su cui si calcolano sia l'imposta sostitutiva sia i contributi INPS.

Quando si applica l'aliquota agevolata del 5% invece del 15%?

Il 5% si applica per i primi 5 anni di attività, solo se è una nuova attività (non prosecuzione di un lavoro da dipendente o di un'altra partita IVA) e se il reddito dell'anno precedente rispetta i limiti di legge. Dopo i 5 anni, o senza questi requisiti, si applica il 15%.

Che differenza c'è tra Gestione Separata e Artigiani/Commercianti?

La Gestione Separata riguarda i liberi professionisti senza cassa (consulenti, sviluppatori, formatori) e si paga solo in proporzione al reddito prodotto, senza importi minimi. Le gestioni Artigiani e Commercianti prevedono invece un contributo fisso minimo annuo anche a fatturato basso, con la possibilità di richiedere una riduzione del 35% se si è in regime forfettario.

I contributi INPS versati riducono le tasse da pagare?

Sì: i contributi previdenziali versati nell'anno sono interamente deducibili dal reddito imponibile forfettario, quindi riducono la base su cui si calcola l'imposta sostitutiva del 5% o del 15%.